Giosué Libois

Attore franco-italiano e appassionato di lingue, Giosué inizia a recitare in teatro alle scuole medie. Frequenta un liceo con una specializzazione nel teatro, dove ha l’opportunità di lavorare con Julien Rocha, Nathalie Gros, Tommy Luminet e altri. Parallelamente, nel 2017 partecipa al progetto “Et maintenant ?” e recita nello spettacolo “Nous sommes plus grands que notre temps”, scritto da François Bégaudeau, diretto da Matthieu Cruciani e con Émilie Capliez e Philippe Durand, per l’inaugurazione della nuova Comédie de Saint-Etienne – Centre Dramatique National, un teatro nazionale francese.
Si trasferisce a Ginevra, dove inizia a recitare in italiano con la compagnia Pont d’Art Italia e in inglese con la compagnia di teatro-forum Specta-c-tor. Con quest’ultima lavorerà per diversi anni, ricoprendo diversi ruoli: attore, animatore, mediatore e responsabile della comunicazione. Recita in “Coffee Machine”, un teatro-forum sul sessismo, il ruolo di Ben senza interruzioni dal 2023 al 2025 e partecipa alla raccolta di testimonianze, alla creazione di scene e ai diversi teatri-forum della compagnia sul tema del razzismo, intervenendo in luoghi molto diversi (scuole, centri sociali, università, associazioni di accoglienza e accompagnamento di persone migranti, organizzazioni internazionali, carceri, corsi di formazione per poliziotə, ecc.).
Nel 2022 co-fonda la compagnia di improvvisazione La Caravane, che organizza spettacoli mensili di improvvisazione. Nel 2023 co-fonda il Collectif Humagine. Con quest’ultimo scriverà e metterà in scena diversi spettacoli come “Sifi et la dispute”, un’opera teatrale per bambinə in cui si mescolano clown, grammelot, musica e marionette, o “Félicie et Félicien”, un breve spettacolo teatrale sul disturbo borderline commissionato dagli ospedali universitari della città di Ginevra in occasione di un festival dedicato alla salute mentale, e tanti altri progetti. Con il Collectif Humagine, Giosué organizza anche workshop annuali invitando professionisti internazionali a Ginevra, workshop che segue per formarsi.
Giosué è stato anche professore di teatro in spagnolo all’Università di Ginevra per due anni e ha messo in scena due opere teatrali, “El hombre que se convirtió en perro” di Osvaldo Dragún e “Sueños Quijotescos”, un mix di diversi testi teatrali che riprendono le avventure di Don Chisciotte e Sancho Panza. Occasionalmente tiene stage e/o corsi di formazione (ad esempio uno stage di teatro-forum ad Atene nel 2025). Nel 2025 fonda la compagnia Filaromus. Crea anche la compagnia di improvvisazione Maximoum Impro, con la quale si esibisce in Europa (Madrid, Dublino, ecc.). Nel corso degli anni partecipa regolarmente a cabaret a Ginevra, dove presenta piccole creazioni, da solo o accompagnato.
Anno dopo anno, Giosué si è formato con Rosa Masciopinto, Carlo Boso, Nelly Quette, Raymond Keane, Chiara Gistri, Mattieu Cruciani, Elena Serra, Martin Woldan, Rose-Marie Gatta, ecc. La sua formazione più importante rimane tuttavia quella dell’esperienza della realtà del mestiere di attore, attraverso le sue diverse sfaccettature.
Le sue lingue madri sono il francese e l’italiano, ha un livello C2 in spagnolo e inglese e sta imparando il greco moderno. È sempre pronto a imparare una lingua da zero, qualunque essa sia, per un progetto teatrale!
(c) foto sopra: Jennarong Cornuz






